Aleksander Gabryś

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Estratti scelti da recensioni

Dossier di estratti da recensioni, note di stampa e resoconti di festival riguardanti interpretazioni, registrazioni, prime esecuzioni e attività artistiche di Aleksander Gabryś tra il 2001 e il 2009.

Dossier di estratti da recensioni

Questo dossier raccoglie estratti da recensioni, note di stampa e resoconti di festival provenienti da pubblicazioni e anni diversi.

Le citazioni sono presentate in italiano.

La virtuosità e l’energia dell’artista, il suo senso della scena, lo straordinario senso della drammaturgia agogica e ritmica suscitarono ammirazione.

Tra i solisti stranieri alcuni rappresentavano un livello molto alto - come il clarinettista olandese di fama mondiale Harry Sapanaay, il giovane fantastico contrabbassista polacco Aleksander Gabryś e la rinomata mezzosoprano svizzera Brigitte Balleys /…/

Nello spazio di venti minuti del Concerto per contrabbasso, opera molto seria, quasi elevata, piena di espressione concentrata, si incontrarono anime affini.

Con la sua musica, Gabryś smentisce l’affermazione secondo cui il contrabbasso sarebbe uno strumento ingrato.

Gabryś scatenò una vera orgia di suoni, tratti dallo strumento anche con diverse modalità non convenzionali.

Abbiamo ricevuto, anche grazie agli eccellenti strumentisti della NOSPR, una versione pienamente conforme alla notazione e alle intenzioni dell’Autore scomparso tre anni prima: una versione «urtext», sconvolgente.

Dotato di molti talenti - creativi, strumentali e teatrali -, Aleksander Gabryś si orienta verso un’arte neosincretica: questo è il suo elemento.

Si ammirava l’agio e la naturalezza con cui Gabryś superava le trappole virtuosistiche della composizione multidimensionale LEM di Donatoni, per poi calligrafare la «scrittura musicale» della coreana Junghae Lee in Iyon.

Estratti scelti da recensioni

2001

«Współczesność i tradycja», Katowice

Contesto: esibizione di Aleksander Gabryś davanti al pubblico di Katowice il 21 dicembre nel ciclo «Współczesność i tradycja»; il programma comprendeva, tra l’altro, opere di Sperger, Bottesini, Giacinto Scelsi e Ronald Ford.

Fonte: Teresa Michalik, Ruch Muzyczny n. 3, Warszawa 2001.

Il talentuoso contrabbassista collegò un breve arrivo da Basilea, dove Aleksander Gabryś perfezionava per il secondo anno la propria formazione alla Musik-Akademie, a un’esibizione davanti al pubblico di Katowice (21 dicembre) nel ciclo «Współczesność i tradycja» /…/. Il solista presentò opere più antiche del canone contrabbassistico, che permisero all’artista non solo di rendere credibile il proprio mestiere, ma anche di rivelare un senso stilistico, tanto nella poco conosciuta Sonata in si minore di Sperger quanto nel Capriccio di bravura di Bottesini, che chiudeva efficacemente il programma. Esso comprendeva inoltre composizioni contemporanee attese con particolare interesse: C’est bien la nuit di Giacinto Scelsi e High Rice di Ronald Ford. La virtuosità e l’energia dell’artista, il suo senso della scena, lo straordinario senso della drammaturgia agogica e ritmica suscitarono ammirazione. Era motivo di gioia il suono di eccezionale bellezza e il gioco dei colori, soprattutto nell’opera di Scelsi. (…) L’indubbia virtuosità dell’artista è già governata da uno stile individuale, che tuttavia tiene conto delle intenzioni dei compositori, libero e vigile al tempo stesso.

Festival Melos-Etos, Bratislava

Contesto: Festival Melos-Etos, Bratislava 2001; concerto del 13 novembre nello Studio 2 della Radio Slovacca con opere per contrabbasso solo, tra cui musiche di Luca Lombardi, Ronald Ford, Giacinto Scelsi, Ryszard Gabryś e Iannis Xenakis.

Fonte: Pavol Šuška, Hudobny vot n. 12, Bratislava 2001.

Il 13 novembre nello Studio 2 della Radio Slovacca si sono esibiti in un concerto comune il talentuoso contrabbassista polacco Aleksander Gabryś e l’eccellente duo pianistico slovacco, Eleonora Škutová e Mikuláš Škuta. Nella prima parte del programma abbiamo ascoltato composizioni di diversi autori per contrabbasso solo che, grazie all’interpretazione suggestiva del solista, sono risuonate in modo straordinariamente efficace. Aleksander Gabryś (1974) è vincitore di una serie di concorsi europei e si concentra sulla musica contemporanea. Nel concerto ha eseguito opere nelle quali i segni caratteristici della nuova musica (nuove tecniche di esecuzione, ricerca delle possibilità coloristiche dello strumento) si uniscono a elementi di teatro strumentale. Il primo brano, Essay di Luca Lombardi, ha portato una combinazione di musica aggressiva e drammatica con lo «Sprechgesang» in falsetto del contrabbassista. A sua volta High Rice di Ronald Ford manifestava influssi della musica jazz. C’est bien la nuit di Giacinto Scelsi era orientato soprattutto verso le possibilità sonore dello strumento. Il brano successivo, An die Freude di Ryszard Gabryś, padre del contrabbassista Aleksander, si distingueva per elementi di teatro strumentale: anche qui il contrabbassista cantò di nuovo, e il pubblico in alcuni momenti non riuscì a trattenere il riso, poiché il brano porta con sé stati d’animo di umorismo e insieme di serietà. Nel finale dell’esibizione coronata dal successo risuonò l’opera tecnicamente estremamente difficile Theraps di Iannis Xenakis.

Melos-Etos, Bratislava

Contesto: 6º Festival Internazionale di Musica Contemporanea Melos-Etos a Bratislava.

Fonte: Domino-Forum, Bratislava 2001.

A Bratislava, dal 7 al 16 novembre, si è svolta la 6ª edizione del Festival internazionale di musica contemporanea Melos-Etos, il forum più rappresentativo di questo genere in Slovacchia, membro della European Conference of Promoters of New Music (ECPNM).

/…/ Alcuni dei solisti stranieri rappresentavano un livello molto alto, come il clarinettista olandese di fama mondiale Harry Sapanaay, il giovane fantastico contrabbassista polacco Aleksander Gabryś, la rinomata mezzosoprano svizzera Brigitte Balleys /…/

2002

Successi nei festival e Concorso per giovani compositori Tadeusz Baird

Contesto: successi solistici a Davos, Banská Bystrica e Bratislava, e una distinzione compositiva al 43º Concorso per giovani compositori Tadeusz Baird.

Fonte: mensile Śląsk n. 1, Katowice 2002.

Dopo i prestigiosi successi nel ruolo di solista-contrabbassista conseguiti in autunno durante festival internazionali a Davos (XVI Forum Das Theatralische In der Musik) e in Slovacchia (III Hudobne Salony a Banská Bystrica, VI Festival Melos-Etos a Bratislava), il musicista di Katowice, ormai per il terzo anno a Basilea con una borsa della Fondazione Lyra di Zurigo, si è fatto ricordare di nuovo come compositore, vincitore del 43º Concorso per giovani compositori Tadeusz Baird a Warszawa, deciso nel novembre 2001. /…/ Vale la pena sottolineare che Aleksander Gabryś, strumentista, è già destinatario di diverse opere solistiche a lui dedicate, ispirate dalla sua virtuosità strumentale e dalle possibilità aperte dall’immaginazione compositiva dell’artista. /…/

XVI Incontri Musicali di Warszawa

Contesto: XVI Incontri Musicali di Warszawa, maggio 2002; Krzysztof Knittel, Sonata da camera Nr 11 per contrabbasso e sintetizzatori, e Ryszard Gabryś, An die Freude.

Fonte: Beata Bolesławska, Ruch Muzyczny n. 13, Warszawa 2002.

Per il penultimo giorno del festival era stato programmato un concerto riempito soprattutto di musica elettronica. Nella sala del Mazowieckie Centrum Kultury i Sztuki, Krzysztof Knittel presentò la sua nuovissima Sonata da camera Nr 11 per contrabbasso e sintetizzatori, trovando questa volta un eccellente partner nel giovane contrabbassista (e compositore) Aleksander Gabryś. Quest’ultimo presentò anche capacità vocali e attoriali nella composizione del padre Ryszard, An die Freude, che rimanda grottescamente alla Nona Sinfonia di Beethoven e al testo dell’Ode alla gioia. In quest’opera le sonorità sonoristiche del contrabbasso si sovrappongono a frammenti di testo interpretati dal solista in modi diversi, spesso addirittura demoniaci. /…/

Finale della 57ª stagione della Filharmonia Śląska

Contesto: annuncio del concerto finale della Filharmonia Śląska con il Concerto per contrabbasso di Piotr Radko.

Fonte: Dziennik Zachodni n. 141, Katowice 2002.

Con Roman Lasocki e Aleksander Gabryś i musicisti della Filharmonia Śląska concludono venerdì la loro 57ª stagione. /…/ Ci si può aspettare molto dal concerto finale; verrà eseguito il Concerto per contrabbasso di Piotr Radko. La parte solistica sarà affidata al contrabbassista più dotato della giovane generazione, Aleksander Gabryś. /…/

Concerto per contrabbasso di Piotr Radko

Contesto: concerto del 21 giugno a chiusura della stagione della Filharmonia Śląska; prima esecuzione assoluta del Concerto per contrabbasso di Piotr Radko.

Fonte: Teresa Michalik, Ruch Muzyczny n. 16/17, Warszawa 2002.

Durante il concerto del 21 giugno, che chiudeva la stagione della Filharmonia Śląska, il giovane contrabbassista Aleksander Gabryś, suonando uno strumento storico del XIX secolo, presentò con bravura, in un grande stile romantico virtuosistico, il Concerto per contrabbasso di Piotr Radko: l’opera più recente (prima esecuzione assoluta) del quarantacinquenne, attivo in Germania, formatosi all’Accademia di Musica di Katowice.

/…/ A spingere il compositore a scrivere il Concerto per contrabbasso, dedicato ad Aleksander Gabryś, da poco diplomato agli studi postuniversitari a Basilea, furono precedenti esperienze con questo strumentista, che aveva eseguito per la prima volta il suo Allegro Barbaro per contrabbasso e pianoforte. Terminato nel 2000, il Concerto fu accolto dagli ascoltatori con straordinaria benevolenza, cosa che non accade spesso ai contrabbassisti solisti, piuttosto poveramente dotati di repertorio concertistico-sinfonico. Con tanta maggiore gioia bisogna dunque salutare una nuova opera /…/. Nello spazio di venti minuti del Concerto per contrabbasso, opera molto seria, quasi elevata, piena di espressione concentrata, si sono incontrate anime affini: un direttore impetuoso ma dotato di grande consapevolezza di sé, un compositore che scrive «tagliente» e un solista di grande effetto, dalla personalità flessibile e co-creatrice. L’impressione fu imponente /…/.

Concerto per contrabbasso di Piotr Radko

Contesto: esecuzione del Concerto per contrabbasso di Piotr Radko, dedicato ad Aleksander Gabryś, con l’orchestra diretta da Mirosław Jacek Błaszczyk.

Fonte: Marcin Mońka, Gazeta Wyborcza, Katowice, 24 giugno 2002.

Il primo solista della serata fu Aleksander Gabryś, eccellente contrabbassista della giovane generazione, diplomato all’Accademia di Musica di Katowice. Eseguì il Concerto per contrabbasso di Piotr Radko, a lui dedicato dal compositore. Suonò con naturalezza e precisione, collaborando bene con l’orchestra diretta da Mirosław Jacek Błaszczyk. /…/

X Śląskie Dni Muzyki Współczesnej

Contesto: X Śląskie Dni Muzyki Współczesnej, festival dell’Unione dei Compositori Polacchi a Katowice; Aleksander Gabryś, Abraxas per strumenti ad arco e nastro.

Fonte: Marek Skocza, Dziennik Zachodni n. 235, Katowice 2002.

/…/ Ci furono molti applausi meritati. Ancora maggiori ne ricevette la nuova opera di Aleksander Gabryś, Abraxas per strumenti ad arco e nastro /…/, nella quale, sull’elemento fisso costituito dal nastro (fruscii, onde), l’ensemble infila i suoni degli archi successivi, con ritmi estremamente interessanti nei violoncelli e nel contrabbasso. Musica del cosmo, corsa verso la pienezza della felicità, della conoscenza o di qualunque altra cosa si voglia... Bravo. /…/

Finale della 57ª stagione della Filharmonia Śląska

Contesto: esecuzione del Concerto per contrabbasso e orchestra di Piotr Radko con Aleksander Gabryś come solista.

Fonte: Marek Skocza, Dziennik Zachodni n. 146, Katowice 2002.

/…/ Con un accento forte i musicisti della Filharmonia Śląska hanno concluso la loro 57ª stagione artistica /…/ attraverso due creazioni trascinanti: quella del giovanissimo contrabbassista Aleksander Gabryś e quella del violinista Roman Lasocki, tornato sui palcoscenici dopo una grave malattia. /…/ Piotr Radko compose il Concerto per contrabbasso e orchestra pensando ad Aleksander Gabryś. /…/ Un ruolo essenziale nell’ottima accoglienza della nuova composizione di Radko lo ebbe il giovane strumentista, che manifestava una maturità inconsueta e un’enorme cultura musicale. Attraverso la sua musica, Gabryś contraddice l’affermazione secondo cui il contrabbasso sarebbe uno strumento poco riconoscente. Sa intesservi le confessioni più tenere, per diventare un attimo dopo partner paritario dell’orchestra, alla quale Radko ha assegnato un ruolo di pari diritto rispetto allo strumento solista. Aleksander Gabryś non «gareggiava» con l’orchestra molto ben condotta e non ostentava virtuosismo. Grazie a questo abbiamo potuto godere tanto della profondità quanto della bellezza dell’opera di Piotr Radko.

2004

Ars Cameralis Silesiae Superioris

Contesto: Krzysztof Knittel e Aleksander Gabryś, W stronę Buñuela; proiezione del film Un Chien Andalou.

Fonte: Ruch Muzyczny n. 2, Warszawa 2004.

Nel forte filone di ricerche multimediali di «Ars Cameralis Silesiae Superioris» si incontrarono Krzysztof Knittel e Aleksander Gabryś, il cui programma W stronę Buñuela scintillava, provocava, trascinava con una dinamica, un’energia e un’inventiva compositiva straordinarie. /…/ La dominante della serata fu la proiezione del film Un Chien Andalou; entrambi i musicisti si rivelarono qui accompagnatori da film muto molto creativi, spiritosi e adatti a quell’immagine.

XVI Dni Muzyki Kompozytorów Krakowskich

Contesto: XVI Dni Muzyki Kompozytorów Krakowskich, Festival Internazionale di Musica Contemporanea, maggio-giugno 2004; recital solistico di Aleksander Gabryś con opere, tra le altre, di Krystyna Moszumańska-Nazar, Klaus Huber, Thomas Kessler e una propria composizione, Nano.

Fonte: Adam Walaciński, Dziennik Polski, Kraków, 01.06.2004.

/…/ Un accento forte fu il recital solistico di Aleksander Gabryś, contrabbassista residente a Basilea, che presentò un programma composto in modo interessante. I 3 Moments musicaux di Krystyna Moszumańska-Nazar, scritti come brani obbligatori per un concorso di esecuzione a Parigi, gli diedero l’occasione di mostrare un eccellente dominio della tecnica tradizionale, mentre due opere stilisticamente differenziate di compositori svizzeri testimoniavano un notevole potenziale interpretativo. Ein Hauch von Unzeit VII dell’anziano Klaus Huber, musica fragile, tessuta di brevi frasi e singoli suoni separati da pause, mantenuta in una dinamica sommessa, fu suonata con grande sottigliezza e delicatezza; invece in Kontrabass Kontrol di Thomas Kessler per contrabbasso e computer Gabryś scatenò una vera orgia di suoni, tratti dallo strumento anche con diversi modi di suonare non convenzionali. /…/ Nella propria composizione Nano, destinata a un «contrabbassista creativo», Gabryś mostrò ciò che sa fare. È un lavoro del genere del cosiddetto teatro strumentale, vicino in fondo, nella sua essenza, alla performance libera: l’esecutore non tanto suona un’opera, quanto piuttosto «suona se stesso», utilizzando i mezzi più diversi: gesti, parola, canto, grida, azioni strumentali e così via; tutto esasperato, denaturalizzato e presentato con grande espressione. /…/

Wenn der Kontrabass ertönt

Contesto: Jour fixe dell’IGNM Basel alla Gare du Nord; recital di Aleksander Gabryś con opere di Jevgenij Iršai, Witold Szalonek, Klaus Huber e Thomas Kessler.

Fonte: Nikolaus Cybinski, Basellandschaftliche Zeitung n. 234, 6 ottobre 2004.

Der ersten Jour fixe der IGNM (Internationalen Gesellschaft für Neue Musik) Basel der neuen Saison in der Gare du Nord bestritt der seit fünf Jahren als freier Musiker in Basel lebende Kontrabassist Aleksander Gabrys. In seinem einstündigen Recital mit Werke von Jevgenij Irsai, Witold Szalonek, Klaus Huber und Thomas Kessler beeindruckte er als virtuos und engagiertspielender Musiker, dem technische Schwierigkeiten – und in allen vier Stücken gab es die zuhauf – keine Probleme bereiten, wenngleich ihm in Irsais Fremotonia (zu deutsch etwa: Gebrüll, Getöse, auch Geheul) der Schweiss in Strömen vom Gesicht floss./…/

XI Śląskie Dni Muzyki Współczesnej

Contesto: XI Śląskie Dni Muzyki Współczesnej, Katowice 2004; esecuzione di Musica concertante per violbasso e orchestra di Witold Szalonek con la Narodowa Orkiestra Symfoniczna Polskiego Radia.

Fonte: Teresa Michalik, Ruch Muzyczny n. 24, Warszawa 2004.

/…/ Un evento artistico distinto, di dimensione straordinaria, si rivelò Musica concertante di Witold Szalonek. Bertram Turetzky e Fernando Grillo avevano già suonato questa partitura di mezz’ora, ma solo questa esecuzione sembra portare una versione con le caratteristiche di un urtext. Gabryś junior ebbe la possibilità di attingere alle osservazioni interpretative personali e alle «lezioni» del creatore, avendo eseguito più di una volta la Cadenza da Musica concertante; e poiché è al tempo stesso un compositore creativo e inquieto, il risultato artistico colpiva per la profondità dell’introspezione /…/.

Disco CD pubblicato dallo ZKP alla Polskie Radio

Contesto: registrazione di opere di Edward Bogusławski; parte solistica di Aleksander Gabryś in Concerto-fantasia.

Fonte: Magdalena Dziadek, Śląsk n. 12, Katowice 2004.

Le opere di Edward Bogusławski furono registrate da artisti eccellenti: l’orchestra «Camerata Impuls» sotto la direzione di Małgorzata Kaniowska. La parte solistica in Concerto-fantasia è suonata da Aleksander Gabryś, al quale l’opera è dedicata. Non vennero meno neanche questa volta il noto nervo virtuosistico di Gabryś junior e il suo infallibile senso del clima della musica. /…/

2005

Musica concertante di Witold Szalonek

Contesto: esecuzione di Musica concertante di Witold Szalonek con la NOSPR, discussa dopo gli XI Śląskie Dni Muzyki Współczesnej.

Fonte: mensile Śląsk n. 6, Katowice 2005.

È il genere più nobile di musica sacra, perché senza emblemi né ricatto citazionale, catartico, che il contrabbassista Aleksander Gabryś colse con un’espressione in qualche modo estrema, ma anche con discrezione. Essendo egli stesso compositore, seppe in modo raffinato e secondo il pensiero di Szalonek, con il quale si era consultato in anticipo, modellare tutti quegli aleatorismi e quelle occasioni improvvisative che la grafia della partitura di Musica concertante provoca. Abbiamo ricevuto, anche grazie agli eccellenti strumentisti della NOSPR, una versione interamente conforme alla notazione e alle intenzioni dell’Autore scomparso tre anni prima, «urtext», commovente. /…/

Ensemble MW2

Contesto: dichiarazione di Adam Kaczyński, direttore dell’ensemble MW2, su Aleksander Gabryś come nuovo interprete dell’ensemble.

Fonte: Adam Kaczyński, direttore dell’ensemble MW2, Gazeta Wyborcza, 7 ottobre 2005.

/…/ attualmente abbiamo nell’ensemble un nuovo interprete: Aleksander Gabryś da Basilea. È un meraviglioso contrabbassista, performer. Eccellente tanto strumentalmente quanto attorialmente. /…/

Festival Internazionale di Teatro Malta

Contesto: Festival Internazionale di Teatro «Malta» a Poznań, 2005; apparizione in un’opera di Ryszard Gabryś e in Samson In Dresden di Dinu Ghezzo.

Fonte: Tomasz Praszczałek, Ruch Muzyczny n. 17, Warszawa 2005.

/…/ Lo straordinario contrabbassista Aleksander Gabryś, nell’opera del padre e anche in Samson In Dresden di Dinu Ghezzo, diede vita a una vera creazione, tanto sotto il profilo musicale quanto sotto quello attoriale. /…/

XX Conversatorium Organowe di Legnica

Contesto: XX Conversatorium Organowe di Legnica, 2005; Ryszard Gabryś, Il cicerone per contrabbasso ed strumenti ad arco, Camerata Impuls diretta da Małgorzata Kaniowska.

Fonte: Marcin Tadeusz Łukaszewski, trimestrale culturale Opcje n. 4, Katowice 2005.

/…/ Alla presentazione di Il cicerone per contrabbasso ed strumenti ad arco partecipò l’Orchestra da camera Camerata Impuls sotto la direzione di Małgorzata Kaniowska. La parte del contrabbasso nell’opera di Ryszard Gabryś fu eseguita da Aleksander Gabryś, figlio del compositore, che è anche autore della cadenza di quest’opera. In quest’opera un po’ scioccante per le soluzioni sonore, formali e tecnologiche impiegate, ma anche spiritosa, Aleksander Gabryś dimostrò fantasia, maestria esecutiva e capacità attoriali. /…/

«Polska Muzyka Najnowsza» - Festival delle prime esecuzioni NOSPR

Contesto: «Polska Muzyka Najnowsza» - Festival delle prime esecuzioni NOSPR, Katowice 2005; prima esecuzione assoluta di If it’s Truth di Aleksander Gabryś con il Kwartet Śląski.

Fonte: Jarosław Lewicki, Gazeta Metropolitalna n. 7, Katowice 2005.

Il Kwartet Śląski inaugurò le prime del festival affiancando Aleksander Gabryś, invitato a fare musica insieme in un doppio ruolo: come autore di If it’s Truth, opera commovente e accolta in modo eccellente, e come leader nella prima esecuzione assoluta di questa composizione di undici minuti ispirata alle poesie di E. E. Cummings, alla loro poetica e sintassi. /…/ Fu senza dubbio il primo, commovente evento e «lampo» del festival, subito apprezzato dalla cerchia dei partecipanti /…/. Affascinavano la partitura, le sue verità esistenziali e la forma; già nelle prime recensioni di corridoio si sottolineavano l’eccezionale forza del messaggio, sonoro e «spirituale», la concezione originale, l’espressione e la sonoristica, aspetti messi in rilievo dalla partecipazione dell’autore alla prima esecuzione. /…/ Dotato di molti talenti: creativo, strumentale, attoriale, Aleksander Gabryś si dirige verso un’arte neosincretica; è il suo elemento. Portano frutto le tradizioni artistiche familiari, ma anche tutto ciò che questo trentenne di Katowice ha conosciuto e imparato a Basilea, come diplomato della locale Musik-Akademie e membro dell’Ensemble Phoenix Basel, gruppo orientato verso la musica d’avanguardia e apprezzato in Europa. Attendiamo le prossime partiture e gli approcci all’idea di Gesamtkunstwerk.

2008

dissonanz #101

Contesto: discussione di una composizione di Aleksander Gabryś che rimanda a Quijote, allo specchio e all’improvvisazione narrativa.

Fonte: Andreas Fatton, dissonanz # 101, Basel 2008.

/…/<<Ich möchte>>, sagt Aleksander Gabrys zu seinem Stück, <<dass sich in dem Futurum-Spiegel das altrittertümliche Perfectum besieht.>> Aus Quijotes Ringen mit dem Spiegelritter wird so eine grossangelegte erzählende Improvisation, die Knt, Wittgenstein oder Calderon zitiert – und überhaupt von einem Tief-Sinn ist, wie ihn nur polnische Kontrabassisten haben können./…/

Gunten di Helmut Oehring, Ensemble Phoenix

Contesto: Helmut Oehring, Gunten, Ensemble Phoenix; il ruolo di Kraus al contrabbasso.

Fonte: Sibille Ehrismann, Basellandschaftliche Zeitung n. 285, 18 ottobre 2008.

/…/Wie immer bei Oehring sind auch hier die acht Musiker gleichzeitig Darsteller, vor allem Instituts-Kollegen von Jakob: etwa der prinzipientreue Kraus am Kontrabass, oder der dumme Peter an der Bass- und Kontrabassklarinette. Alle Musiker sind in kurze graue Schulhosen und Jackett gekleidet (Kostüme: Regina Lorenz), und sie spielen ihre Rollen gut. Vor allem den grossgewachsenen Kraus charakterisiert Aleksander Gabrys mit einer guten Mischung von körperlicher Überlegenheit und devoter Haltung. /…/

2009

XIII Śląskie Dni Muzyki Współczesnej

Contesto: XIII Śląskie Dni Muzyki Współczesnej, Katowice, novembre 2008; opere di Michel Roth, Alfred Knüsel, Franco Donatoni e Junghae Lee.

Fonte: Teresa Michalik, Ruch Muzyczny n. 1, Warszawa 2009.

/…/ Aleksander Gabryś diede interpretazioni uniche nel loro genere di composizioni di illustri Svizzeri: Kavalkade di Michel Roth per contrabbassista cantante (prima esecuzione assoluta) e Kadenz I IV di Alfred Knüsel. Entrambe le opere si rivelarono molto raffinate: l’opera di Roth, ispirata a una poesia di Pessoa, trascinò per energia e vitalità; quella di Knüsel affascinò per poeticità e sottile sonoristica. Suscitava ammirazione la facilità e la naturalezza con cui Gabryś superava le trappole virtuosistiche della composizione multidimensionale LEM di Donatoni, e poi calligrafava la «scrittura musicale» della coreana Junghae Lee in Iyon («attraversare l’acqua»), opera che sembrava svolgersi in un altro tempo. /…/